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FESTA DELLA CASA DELLE DIACONESSE

 

Nell'autunno, al Tempio valdese di Pinerolo, vengono proposte numerose iniziative musicali in occasione di "Tempio aperto". Il dono di un nuovo pianoforte ci permette di offrire alla cittadinanza lezioni-concerti di musica al pianoforte, ma vi saranno anche concerti con Corali e altre occasioni di intrattenimento musicale ad ingresso libero.

Il "Tempio aperto" offre, dalle ore 15,00, ai visitatori la possibilità di visite guidate con volontari e volontarie che sono disponibili a rispondere a domande e curiosità sulla fede cristiana, sulla storia valdese, sulla cultura protestante, sulla presenza evangelica nel Pinerolese, sulle nostre numerose attività, sulla comunità e sulla città.

Ascolta l'intervista a Simone Ivaldi alla radio Rbe: http://rbe.it/news/2017/01/12/trio-casella-al-tempio-di-pinerolo/

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LIBRI E LETTURE

Marco Dal Corso, Il vangelo secondo Mafalda, Claudiana 2018.

Come le parabole del vangelo, le strisce di Mafalda – eroina “arrabbiata” e “contestataria” – rifiutano il mondo così com’è. Come il vangelo, il personaggio del fumettista argentino Quino ci aiuta a non abdicare al dovere di indignarci di fronte all’ingiustizia, a non dimenticare che la vera domanda filosofica non riguarda tanto l’essere e il nulla quanto come sia possibile il bene al posto del male.

«Anche se al mondo ci sono più “problemologi” che “soluzionologi”, come sostiene Mafalda, la piccola peste dei fumetti di Quino, non è un buon motivo per rinunciare al cambiamento, come dice il vangelo. È infatti possibile un diverso modo di stare al mondo, quello che si può esprimere con l’“avere tutto senza possedere nulla”. Da Mafalda e dal vangelo impariamo che il criterio di giustizia sta nella circolazione dei beni e non nel loro accaparramento. La risposta al problema della fame, ad esempio, prima che da una pratica viene da un pensiero: quello della gratuità. Molto oltre le intenzioni di Quino e degli evangelisti, Mafalda e il vangelo prestano attenzione alla dimensione etica della vita e portano avanti lo stesso appello alla giustizia e alla pace».

Mauro Belcastro,«Quelli che egli ha predestinato». Paolo e l’azione di Dio nella storia, Claudiana 2018.
Coniato da Paolo, il verbo greco proorízo, tradotto in latino con praedestinare, è stato, fin dai primi secoli, oggetto di dibattiti e polemiche che spesso ne hanno oscurato il significato. Attraverso una dettagliata indagine esegetica ed ermeneutica della I Lettera ai Corinti e della Lettera ai Romani, lo studio di Mauro Belcastro mira a rifondare sul pensiero dell’Apostolo il senso di questo verbo chiave per la riflessione teologica.
«Con la creazione del verbo greco προορίζω, reso in traduzione latina con praedestinare, l’apostolo Paolo vuole riferirsi anzitutto a una decisione anarchica e determinante di Dio su ciascuno e ciascuna. Un nuovo verbo per indicare una nuova, sconosciuta ed eterna relazione tra Dio e l’umanità, un particolare agire divino che non esclude, ma anzi comprende, una visione deterministica – sebbene teologica – della realtà. Per Paolo, il verbo esprime infatti la sovrana azione del Dio di Gesù Cristo, personale e vivente, confutando in tal modo l’idea di un cieco principio causale che muoverebbe l’universo. Il pensiero paolino emerge quindi come interamente guidato da un’idea della sovranità assoluta di Dio in Cristo sul mondo, sulla storia e sulle donne e gli uomini, una sovranità incomparabile con quelle umane. La questione della predestinazione, o dell’essere predestinati, è quindi intesa come punto centrale della riflessione di Paolo su questa sovranità».

Brunetto Salvarani, Il vangelo secondo i Simpson, 2a edizione rivista e aggiornata, Claudiana 2018.

«La cattiveria, la scorrettezza sfrenata, la ferocia a tratti disarmante dei Simpson sono frutto di una scelta consapevole, con finalità liberatorie. Dunque, profondamente etica. Le vicende sono ambientate in quel “territorio franco nel quale abitano alla rinfusa luoghi comuni e manie, paure e passionacce, revival e nostalgia”, così come definito splendidamente da Salvarani. Non può sfuggire la parentela con la narrazione biblica, che offre il peggio (ma a volte anche il meglio) di uomini e donne, con linguaggio scarno, senza mediazioni o allusioni».
(Gioele Dix)

In una società molto spesso imbarazzata dalle dimostrazioni pubbliche della spiritualità e della fede, i Simpson – litigarella, rumorosa e normalissima famiglia della classe lavoratrice di una città della provincia americana – aiutano a riflettere sui nostri timori e le nostre speranze, religiose e non. Parlano della condizione umana, di noi, della nostra fatica di capire gli altri ma anche di capirci, insomma, del nostro mondo, e di cosa ci fa – ancora? – in esso colui che nel nostro oggi ci ostiniamo a chiamare Dio. «Un’opera che si legge tutta d’un fiato e che alla fine – esattamente come accade dopo la visione di un episodio dell’amata serie – ti costringe a desiderare una successiva puntata» (Gioele Dix).

Brunetto Salvarani, Teologia per tempi incerti, Laterza 2018.

La Bibbia come straordinaria scuola di umanità. E di fragilità. I personaggi della Bibbia si affannano e lavorano, s’innamorano e combattono, mentono e tradiscono, uccidono e vengono uccisi, desiderano e sognano, mangiano e si emozionano: sono, dunque, come gli uomini e le donne di ogni tempo e di ogni luogo, di ieri e di oggi, chiamati a fare i conti con la fragilità dell’essere umani. Questa è la chiave di lettura con cui Brunetto Salvarani ci presenta alcune figure del libro sacro agli ebrei e ai cristiani. Nelle sue pagine incontreremo la paradossale riluttanza del profeta Giona, le fatiche di Noè, l’ansia febbrile del patriarca Giacobbe, la solitudine ferita di Giobbe, lo sguardo perso nel vuoto di Qohelet/Salomone, le delusioni a ripetizione di Gesù e i tormenti dei primi cristiani. In un percorso che mescola l’antica sapienza della Bibbia e la nostra odierna condizione esistenziale, guarderemo alla Sacra Scrittura come un lungo, lento e faticoso esercizio a riconciliare l’umanità con la propria debolezza, la propria finitezza, le proprie cicatrici. Senza scansarle. Senza trovare rifugio in universi consolatori, in comodi ma improbabili Dio-tappabuchi, cercando di accettare i nostri limiti.

Francesco Piobbichi, Disegni dalla frontiera, Claudiana, Torino 2017.
Nati dall’esperienza del progetto “Mediterranean Hope”, i disegni raccolti in questo volume a colori, con testi in italiano e in inglese, sono una testimonianza vivente dell’incontro con l’Altro. Disegnare vuol dire entrare dentro se stessi, una volta che riesci a illustrare quello che ti attraversa, quell’immagine diventa una chiave di una porta di un racconto che attraversa le frontiere. Un racconto necessario di storie altrimenti consegnate all’oblio del mare: quelle dei migranti. I disegni dalla frontiera si incastrano fra loro perfettamente, tasselli per costruire un racconto della storia dell’umanità. 


Emanuele Fiume, Preghiere della Riforma. Raccolta di preghiere e di testi liturgici della Riforma protestante del XVI secolo, Claudiana, Torino 2017.
Una raccolta di preghiere – inedite o poco note al pubblico italiano ma significative e spiritualmente intense, inerenti diversi ambiti liturgici e spirituali della Riforma protestante nei suoi primi decenni. Scrive l’Autore: “Nella Riforma protestante la preghiera è essenzialmente ricerca di ciò che Dio ha promesso e che il credente spera. È libera e grata reazione, in forma di richiesta, al dono di Dio. Dio dona concretamente e i suoi figli, concretamente, chiedono. Chiedono nella conoscenza di Dio stesso, che si rivela nella parola scritta e incarnata. Chiedono nel riconoscimento della propria natura corrotta, che ha assoluta necessità di grazia e perdono”.

Marinetta Cannito Hjort, La trasformazione dei conflitti, Claudiana, Torino 2017.
Benché nell’esperienza umana il conflitto sia un fenomeno costante, siamo impreparati ad affrontarlo come un percorso naturale per il disagio che crea: in realtà il conflitto è una sorta d’incrocio tra pericolo e opportunità che può condurre a scelte costruttive. La prospettiva dell’Autrice è quella della “trasformazione dei conflitti”, paradigma nato alla fine del secolo scorso all’interno della comunità statunitense di fede mennonita, per cui il conflitto è un fenomeno necessario al cambiamento e alla ricostruzione di realtà interpersonali e sociali orientate a pace, giustizia e riconciliazione.

Martin Lutero, Inni e canti, Claudiana, Torino 2017.
Relativamente poco conosciute, le composizioni poetico-musicali – originali o rielaborate da Lutero – di questo volume ci presentano un aspetto meno noto ma significativo del Riformatore tedesco, che le concepì sia come strumento catechetico assembleare sia come elemento catartico, pacificante ed ecumenico nei confronti delle controparti teologiche.
Frau Musika-Signora Musica: Tra tutte le gioie terrene nessuna può essere più grande di quella che io do cantando dolci suoni. Non può esservi cattiveria dove dei compagni cantano bene; scompaiono ira, liti, odio e invidia; ogni preoccupazione s’allontana (Lutero).

Sergio Manna, L’ascolto che cura. La Parola che guarisce. Introduzione al counseling pastorale, Claudiana, Torino 2017.
Nella sua complessità, ogni essere umano è come un libro che ha bisogno di essere letto, interpretato e compreso con la stessa cura, attenzione e rispetto che gli esegeti riservano ai testi biblici. Sergio Manna ci presenta qui i principali strumenti per acquisire e affinare la capacità di leggere e comprendere quello che il pastore presbiteriano Anton T. Boisen, fondatore della pastorale clinica, chiamava «documento umano vivente».
Frutto di studi di teologia pastorale e, soprattutto, di riflessioni sulle esperienze maturate sul campo in vent’anni di pratica pastorale in ambito comunitario e clinico, il libro di Sergio Manna propone un approccio pratico ed efficace alla cura e all’assistenza umana e spirituale delle persone che soffrono, di anziani, malati, morenti, dei loro familiari e di quanti, a diverso titolo, operano in questo ambito.

Kent Haruf, Trilogia della pianura, NN Editore, Milano 2016.
Se non avete ancora letto la “Trilogia della pianura”, il miglior consiglio è di procurarveli: non ve ne pentirete. Tre romanzi che hanno un ordine cronologico di scrittura ma che possono essere letti anche come storie a sé. Non aspettatevi colpi di scena: la grandezza di Haruf risiede tutta nel potere del racconto di vite comuni, rese straordinarie da quel sentire universale che trascende il tempo e lo spazio. Ambientati nella fittizia contea di Holt, dove vive una piccola comunità capace di accogliere ma anche di escludere con pari intensità, i libri parlano di luoghi e persone semplici, ritmi e gesti che si ripetono regolari: è una riflessione sui rapporti familiari, fatti non solo di legami di sangue. Se “Canto della pianura” è un inno alla vita, alle sue possibilità, “Crepuscolo” rappresenta la crescita, il cambiamento, l’imprevedibilità della vita che talvolta è sofferenza. Infine in “Benedizione” troviamo la comunità di Holt che si stringe intorno ad un vecchio personaggio al termine della vita, ai suoi rimpianti ma anche alla riconoscenza per gli affetti e per “ciò che ho visto: la gentilezza e la dolcezza reciproche fra le persone. Lo scorrere lento del tempo in una notte d’estate. La vita normale.” L’autore di questi libri è scomparso alla fine del 2014.

BUONE LETTURE!

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Il pastore Gianni Genre predica a Prali al culto di Pra D'Aval

Paola Schellenbaum - Riforma n. 31 - 18 agosto 2017

In una bella domenica di agosto, nonostante il tempo piovoso, si è tenuto per la quinta volta il culto di Pra d'aval, nel tempio valdese di Prali, addobbato con gli striscioni colorati che ricordano i "Sola" della Riforma. Il pastore Vito Gardiol ha accolto insieme agli anziani del Concistoro le diverse persone, alcune venute anche da lontano, fratelli e sorelle che si sono riunite intorno alla Parola, per mettersi all'ascolto e per testimoniare l'amore di Dio in mezzo a noi.

Come è risaputo, a Pra d'aval nel 1533 si riunì un'assemblea per discutere e vagliare la decisione presa a Chanforan di aderire alla Riforma protestante. Vi fu dibattito allora e questa è un caratteristica importante che ancora oggi viviamo nelle nostre chiese: il confronto e il dibattito in vista di una decisione collegiale. 

Ricordare questi eventi nel Cinquecentenario ha avuto un significato particolare, non solo per la storia. Consapevoli, come ha ricordato il pastore Gianni Genre che ha presieduto il culto, che fu una svolta decisiva. Da allora generazioni di credenti continuano a riunirsi e a confessare Gesù Cristo, chiedendo al Signore di venire in aiuto alla loro incredulità (Marco 9:24). Il culto, nonostante la pioggia, è stato un momento gioioso e di gratitudine profonda. 

Nel pomeriggio, prima di salire al luogo storico di Pradaval, abbiamo potuto riflettere su "Ecclesia semper riformanda" nelle parole dei Riformatori e al nostro tempo: condividere decisioni collegiali, lavorare per il bene della città, partecipare al dibattito pubblico, testimoniare la fede al prossimo ci sono sembrate proposte ancora valide. 

A Prali tutto questo è particolarmente visibile in estate, con un'ampia partecipazione agli eventi organizzati per il festival letterario di Pralibro. La conversazione di Gianni Genre si è tenuta nel cortile del vecchio tempio - oggi adibito a museo - davanti alla targa che ricorda il sermone pronunciato da Henry Arnaud nel 1689. 

Gli incontri proposti da Pralibro - quest'anno particolarmente frequentati - sono una bellissima occasione per rinnovare quell'impegno nella società ed è commovente pensare che per circa un mese persone provenienti da tutta Italia, e talvolta dall'estero, salgono a Prali per presentare e condividere i libri, attraverso una riflessione profonda sulla lettura e sulla scrittura - come è stato ricordato durante l'inaugurazione - in dialogo tra credenti e non credenti. Pralibro è innanzitutto questo impegno verso la riflessività, il confronto e il pluralismo, in un dialogo per costruire una comunità aperta e solidale attraverso il Libro e i libri che creano legami duraturi tra le persone. Molto frequentati anche i concerti che alleggeriscono il programma e ampliano la partecipazione: musica e parole per un festival in alta quota.

Altri articoli su Pralibro:

http://riforma.it/it/tag/pralibro

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MESSAGGIO DEL MODERATORE DELLA TAVOLA VALDESE

500 anni di Riforma, in marcia verso la libertà, di Eugenio Bernardini, moderatore della Tavola valdese

«Il Signore, il nostro Dio, è quello che serviremo,
e alla sua voce ubbidiremo!»

(Giosuè 24,24)

La storia della Riforma in Italia, 500 anni dopo l’inizio della “protesta” di Lutero, è una vicenda fatta di tenacia, resistenza e testimonianza da parte di uomini e donne che hanno avuto come unico bene e tesoro la Parola di Dio, conquistata e difesa con le unghie e con i denti, dall'Inquisizione prima, dalle persecuzioni dopo e infine dalla ghettizzazione e da un illiberale clericalismo.

In questi cinque secoli il Signore non ci ha mai fatto mancare le sue benedizioni, consentendoci di dare una forma stabile e strutturata alle varie comunità e opere che si sono diffuse sul territorio nazionale e accompagnandoci nel lungo cammino verso l'emancipazione e la libertà religiosa che, per alcuni aspetti, non si è ancora concluso.

Con un pensiero grato alla fedeltà delle generazioni del passato, chiediamo al Signore di benedire la nostra generazione e il nuovo anno che si apre davanti a noi.

VIDEO SUL CINQUECENTENARIO:

http://www.chiesavaldese.org/aria_article_cat.php?ref=470

Per le locandine dei concerti e delle iniziative vai alla pagina Appuntamenti! 

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RIFORMA PROTESTANTE - Per approfondire

trasmissione di RAI CULTURA su Lutero a cura dello storico Franco Cardini. 

http://www.raistoria.rai.it/articoli/lutero-il-grande-ribelle/28928/default.aspx

Lettura consigliata: Lucien Febvre, Martin Lutero, Laterza 2003

trasmissione alla radio UOMINI E PROFETI a cura di Brunetto Salvarani.

http://www.uominieprofeti.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-8ff9bfa6-2a71-4acd-a3e4-2120d242919c.html#p=0

Trasmissione ALZO GLI OCCHI AL CIELO a cura di Brunetto Salvarani.

http://alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it/2016/07/brunetto-salvarani-lutero-e-leuropa-500.html

con don Cristiano Bettega, Gaelle Courtens, Luca Negro.

 

Serie di trasmissioni alla radio su Lutero di UOMINI E PROFETI, con un dialogo tra Gabriella Caramore e Paolo Ricca: "Lutero mendicante di Dio". 

Prima puntata: https://www.youtube.com/watch?v=tOoApS75ZNI

Seconda puntata: https://www.youtube.com/watch?v=oF55pr04YAQ

Terza puntata: https://www.youtube.com/watch?v=SNzvJbiQnRs

Quarta puntata: https://www.youtube.com/watch?v=mJF6QJUxzEQ

Quinta puntata: https://www.youtube.com/watch?v=yGjF5mKt_p4

Sesta puntata: https://www.youtube.com/watch?v=zmR4HpwiJFs

Settima puntata: https://www.youtube.com/watch?v=-AH4-Xy-NzA

Ottava puntata: https://www.youtube.com/watch?v=c8VmyCVBWKE

 

 





pdf 22-24 giugno Festa della Casa delle diaconesse