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SI APRE IL SINODO VALDESE A TORRE PELLICE: IL DOLORE DEI PROTESTANTI DAVANTI AGLI ATTENTATI

 

Il dolore dei protestanti davanti agli attentati

Le chiese riformate ed evangeliche iberiche a fianco delle famiglie delle vittime e dei feriti dell’attentato di Barcellona. La vicinanza del moderatore Bernardini
«Il dolore e l’orrore ci assalgono di fronte alla violenza gratuita che attenta alla vita di così tante persone nel cuore della città di Barcellona».

Continua a leggere su Riforma.it http://riforma.it/it/articolo/2017/08/18/il-dolore-dei-protestanti-spagnoli

 

Metodisti e valdesi. Ad agosto cinque nuovi pastori

Due donne e tre uomini, giovani e meno giovani, dai percorsi diversissimi, verranno consacrati in occasione del prossimo Sinodo delle chiese metodiste e valdesi. Tra liturgie per i 500 anni della Riforma protestante a Chanforan e il culto solenne di apertura del Sinodo a Torre Pellice, la giornata del 20 agosto per loro si annuncia ricca di impegni

Roma (NEV), 7 agosto 2017 – Passione, gioia, gratitudine, servizio: sono queste le parole che riecheggiano nelle dichiarazioni dei “candidati al ministero pastorale”, che in occasione del prossimo Sinodo delle chiese metodiste e valdesi, in agenda a fine agosto a Torre Pellice (TO), verranno consacrati, entrando a far parte del “corpo pastorale”.

Durante il culto di apertura del Sinodo, che si terrà presso il tempio valdese di Torre Pellice il 20 agosto alle 15.30, Stanislao Calati, Noemi Falla, Stefano Giannatempo, Ilenya Goss e Francesco Marfè, sottoscriveranno l’antica Confessione di fede del 1655. Ma prima marceranno in testa al tradizionale corteo che solennemente si sposterà dalla “Casa valdese”, dove si riunisce l’assemblea sinodale, lungo la via Beckwith fin dentro la chiesa, sempre gremita per l’occasione. Saranno affiancati dal pastore Fulvio Ferrario, decano della Facoltà valdese di teologia, a cui è stata affidata la predicazione del culto nell’anno in cui i protestanti celebrano il Cinquecentenario della Riforma di Martin Lutero. Il momento più alto della cerimonia di consacrazione sarà costituito dall’imposizione delle mani di tutti i presenti – pastori e laici – che insieme invocheranno la benedizione del Signore sui nuovi “ministri della Parola”, come nella tradizione protestante si definiscono i pastori consacrati dalla comunità dei credenti.

Tutto questo, tuttavia, per i consacrandi e le consacrande succederà non prima di aver superato il cosiddetto “esame di fede” che si svolgerà il giorno precedente nell’aula sinodale della “Casa valdese” di Torre Pellice.

I cinque aspiranti pastori, giovani e meno giovani, dai percorsi diversissimi – il più “maturo” è già nonno, mentre c’è chi ha fatto anche il medico chirurgo e poi la docente universitaria prima di ricevere la chiamata “vissuta nella libertà” – sono provenienti sia dal Nord che dal Sud della penisola, e hanno alle spalle storie di conversione, ricerca e viaggi, tutti uniti dall’amore per la chiesa, la Parola e la condivisione.

La stele di Chanforan, Angrogna

Quest’anno, in particolare, la Tavola Valdese, su indicazione del Sinodo delle chiese metodiste e valdesi del 2016, la mattina del 20 agosto ha organizzato nel luogo simbolico di Chanforan ad Angrogna, nelle valli del Piemonte, un culto solenne per i 500 anni della Riforma protestante. Fu su quel grande prato di Chanforan che i valdesi delle Valli riuniti in assemblea nel 1532 decisero di aderire ufficialmente alla Riforma protestante nella sua versione calvinista. A presiedere il culto sarà il pastore Marco Di Pasquale, mentre la predicazione sarà a cura del pastore Giuseppe Platone. La liturgia del culto, che si svolgerà all’aperto, sarà guidata proprio dai cinque candidati al ministero pastorale. Attesi centinaia di membri di chiesa.

 

Ilenya Goss è diventata membro di chiesa valdese a Pinerolo, prima di intraprendere gli studi in teologia che l'hanno portata al ministero pastorale. Siamo vicini nella preghiera a questa sorella nel giorno della sua consacrazione e ci rallegriamo con lei!

Di seguito la lettera di presentazione, pubblicata su Riforma, n. 28 - 14 luglio 2017

Ilenya Goss: un sentiero nuovo 

ll mio nome è Ilenya Goss, sono nata a Luserna San Giovanni (To) in una famiglia valdese da parte di papà e cattolica da parte di mamma. Cresciuta in val Pellice, dopo la maturità classica ho studiato Filosofia, laureandomi con una tesi sulla libertà e il male in Kant, e Medicina e chirurgia, laureandomi con tesi di Storia della Psichiatria e abilitandomi alla professione di medico chirurgo. Ho seguito studi musicali, prima di pianoforte e poi di canto. Gli ambiti diversi della mia formazione hanno trovato una sintesi nell’insegnamento universitario (Etica medica e Storia della Medicina presso la Facoltà di Medicina e chirurgia, Torino) che mi avviava alla carriera accademica. Sentivo tuttavia un forte desiderio di approfondire le conoscenze bibliche dando sistematicità alle mie letture teologiche; nasce così il proposito di studiare Teologia, e, dopo un lungo percorso personale, la decisione di diventare membro della chiesa valdese di Pinerolo, e la vocazione al ministero pastorale. Ho concluso gli studi teologici a Roma con una tesi sull’etica di Bonhoeffer, e, dopo un periodo di studi a Strasburgo (Faculté de Théologie Protestante), ho conseguito la laurea specialistica lavorando sul fine-vita in prospettiva teologica.

Ricordo con riconoscenza il tempo di servizio svolto nelle chiese di La Spezia, Carrara, Forano Sabino, e il periodo di prova nella chiesa valdese di Genova.

Ripensando agli anni trascorsi affiora l’immagine di un viaggio mosso da una chiamata vissuta nella libertà, fatta di svolte e di rischi.

Una risposta decisiva alla vocazione cristiana risale al 1996, ma con l’appartenenza alla Chiesa valdese e con lo studio della teologia si è aperto un orizzonte nuovo, un radicale cambiamento di vita e di professione. Ogni aspetto della vita trova un nuovo ordine intorno a un centro dato dalla Parola di Dio, nell’annuncio, nell’insegnamento, nella cura pastorale, nella ricerca e nello studio posti al servizio della chiesa e del mondo. La fedeltà di Dio è la costante che dona il coraggio di compiere passi nuovi, di lasciarsi condurre oltre i progetti consueti, ed è insieme dono e appello a vivere secondo libertà, senza paura. Colui che «fa nuove tutte le cose» apre un sentiero là dove non c’era, provvede quanto basta al giorno e chiama ad alzarsi e a mettersi in cammino; ciascuno con il suo nome e insieme, chiesa di Cristo chiamata a splendere di luce, speranza, verità anche nei giorni di ombra della storia, per amore di Colui che ci ha amati.

 

IL GRUPPO GIOVANI INVITA A SEGUIRE SU FACEBOOK

Cinque giovani sui passi della storia. Il Gruppo Giovani di Pinerolo e l’esilio dei Valdesi

Cinque ragazzi del Gruppo Giovani di Pinerolo hanno ripercorso la strada dell’esilio dei Valdesi del 1687 da Saluzzo fino a Ginevra per un totale di circa 350km, percorsi in 15 giorni dal 21 Luglio al 5 Agosto 2017.

Non ci si vuole fermare all’idea di un viaggio in sé e per sé, ma si vuole anche ragionare sui temi connessi a questo percorso in particolare: questioni come le libertà, le migrazioni forzate, le minoranze sono quanto mai attuali, e la volontà è quella di affrontare queste tematiche attraverso la realizzazione di uno spettacolo. Inoltre verranno realizzati, durante il percorso, contenuti multimediali che andranno ad arricchire gli incontri, volti quindi a raccontare l’esperienza, la storia, e le tematiche connesse.

Lo spettacolo:

Il nostro viaggio, il nostro esilio

È il 1686 e il duca di Savoia Vittorio Amedeo II segue il re di Francia Luigi XIV nelle persecuzioni contro i protestanti. Le valli Valdesi vengono svuotate, e i loro abitanti vengono imprigionati in 14 carceri sparse per tutto il Piemonte. Tra questi, a Saluzzo, il protagonista della nostra storia: durante il periodo di prigionia egli fa conoscenza della Ragazza dal Nastro Giallo, con la quale stabilirà un forte legame spezzato dalla partenza verso la Svizzera.

Nel momento in cui il duca di Savoia decide di mandare i Valdesi in esilio a Ginevra, il giovane protagonista si vede costretto a camminare verso un futuro incerto senza più nessun appoggio: egli si sforzerà, durante tutto il cammino, di ritrovare quel punto fermo che aveva riconosciuto nella Ragazza, ma che gli è stato portato via.

Arrivato a Ginevra si troverà a pensare con nostalgia al mondo che si è lasciato alle spalle, ben consapevole di non poterlo più ricostruire.

Abbiamo deciso di costruire uno spettacolo che narrando una vicenda storica ci possa far riflettere riguardo tematiche a noi vicine. Migrazioni forzate, persecuzioni e intolleranza sono infatti questioni sempre in primo piano nei giorni nostri, e speriamo di offrire dei piccoli spunti di riflessione.

Il Gruppo giovani

Seguiteli su: https://www.facebook.com/lestradeivaldesi/ oppure su Voce delle Chiese (https://www.facebook.com/vocedellechiese/) e Radio Beckwith (https://www.facebook.com/RadioBeckwith/).

Ecco il video di presentazione sul canale YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=AJ2Ak_e-bpw

Per rivedere il culto e seguire alcuni momenti significativi del Week-end della Riforma, vai su Facebook Vita delle Chiese di RBE:

https://it-it.facebook.com/vocedellechiese/

e sulla pagina Facebook della Chiesa valdese di Pinerolo:

https://it-it.facebook.com/Valdesi.Pinerolo

PRALIBRO 2017

Siamo arrivati alla 15° edizione di Pralibro e, in questi quindici anni, abbiamo sempre cercato di mettere insieme la dimensione locale e quella globale. Prali è un luogo unico perché unisce la bellezza e la storia del territorio alla storia dei valdesi. Non a caso è il luogo dove nel 1947 nasce, grazie a Tullio Vinay e a molti giovani arrivati da tutto il mondo, il centro ecumenico Agape. Non a caso era una delle mete di villeggiatura preferite di Primo Levi e Mario Soldati. A Prali la strada si interrompe e solo valicando le montagne si può raggiungere la Francia.

È difficile non innamorarsi di questo luogo pieno di belle borgate, in ognuna delle quali aveva sede una delle scuole fondate, intorno alla metà dell’Ottocento, da Charles John Beckwith, e dove, nelle stalle, si leggevano I miserabili in francese. 

Da 15 anni, per un mese, la sala valdese diventa una grande libreria con migliaia di volumi e il Tempio ospita oltre 60 tra concerti, spettacoli, mostre, reading e incontri con gli autori, con una grande attenzione alla letteratura per ragazzi. Quest'anno inoltre si celebrano i cinquecento anni della Riforma protestante e durante la rassegna saranno tanti i momenti dedicati a questa ricorrenza, con incontri, mostre e concerti. 

Per molti amici Pralibro è un appuntamento irrinunciabile per il clima e l'atmosfera che si creano, facendo comunità attorno al libro e alla lettura. Torneranno a trovarci in tanti, tra cui Margherita Oggero, Giuseppe Laterza, Fabio Geda, Laura Pariani, Renzo Sicco, Pino Pace, Guido Quarzo, Carla e Luca Nicolini, Marco Zapparoli, Marco Cassini, Giuseppe Platone, Paolo Ricca, Eleonora Sottili e Emiliano Poddi, Gustavo Zagrebelsky, Maurizio Vivarelli, Miguel e Lautaro Acosta, il Duo BraGal, Graziana Calcagno e Camillo Losana, Cristiano Cavina, Enrico Camanni, Marco Ballestracci e Lorenzo Tibaldo. E tanti sono gli amici che partecipano a Pralibro per la prima volta: Dario Voltolini, il gruppo I Cantambanchi e il quartetto vocale bulgaro Abagar Quartet, Paola Bellone, Martino Lo Cascio e Marinella Pomarici, Anna Migotto e Stefania Miretti, Novita Amadei, Barbara Garlaschelli e Giorgio Scaramuzzino, Pier Mario Giovannone e la cantautrice genovese Giua. 

Sabato 22 luglio, durante l'inaugurazione, Giuseppe Laterza ricorderà Tullio De Mauro e Stefano Rodotà.

E il 23, dopo il culto, alle 11.30 si parlerà di reti nate attorno alla filiera del libro; reti che mettono insieme librai, bibliotecari, editori, festival, lettori e l'intera comunità del libro. 

Non mancherà un’anteprima di Pralibro, dal 14 al 16 luglio, nel rifugio alpino La Chardousë, Borgata Vazon 5 di Oulx, dove un fienile si trasformerà in una libreria.  

Dal 14 luglio al 20 agosto, insomma, ne vedremo e sentiremo delle belle. 

Restate in contatto e ricordatevi di passare parola!

BUONA ESTATE!

***

Il Signore, il potente, origine e compimento di tutte le cose

Ti benedica, ti dia di crescere e di progredire, risponda alle tue speranze, dia frutto alle tue fatiche

E ti protegga, da ogni malvagità, ti sia d'aiuto nel pericolo e rifugio nell'angoscia

Il Signore faccia risplendere il suo volto su di te, come il sole sulla terra dona calore, scioglie il gelo e dà gioia ai viventi

E ti dia la grazia, quando sei prigioniero della colpa, ti sciolga da ogni male, ti liberi

Il Signore alzi il suo volto su di te, veda la tua sofferenza, ascolti il tuo grido, ti guarisca, ti conforti

E ti dia la pace, il benessere del corpo e il bene dell'anima, amore e gioia

Amen, così vuole il Signore, che vive d'eternità in eternità, così è stabilito nei suoi disegni per te

J. Zink

 





doc Concerto a Torre Pellice